Passione di famiglia

IL BELLO ED IL BEN FATTO

Mettersi in gioco e guardare in avanti.

Son passati oltre 40 anni dal primo contatto con il mondo della calzatura per Franco Zamponi, il nostro capofamiglia che proprio in giovanissima età iniziava, in una delle piccole botteghe di Monte San Giusto, un paesino fra le colline maceratesi che all’epoca contava circa 6.500 anime, ad apprendere un mestiere davvero affascinante.
Giusto per raccontare qualcosa in più su quella che potrebbe sembrare, almeno apparentemente, una piccola realtà di provincia, basta dire che Monte San Giusto, forse prima vera patria artigiana dell’arte calzaturiera maceratese, a cavallo degli anni ’70 e ’80 era capace di offrire qualcosa come più di 3000 posti di lavoro nel solo settore calzaturiero.
All’epoca era uso comune, nel periodo estivo e a scuole ormai chiuse, ospitare i ragazzi di giovane età, sempre più attratti dal mondo lavorativo, nelle botteghe e nei laboratori degli artigiani.
In principio le mansioni loro destinate non erano granché stimolanti: spesso prima di poter toccare con mano una scarpa o quantomeno i ferri del mestiere, i garzoni, troppo inesperti e febbricitanti, potevano occuparsi soltanto della pulizia del garage o del laboratorio, osservando i maestri all’opera in rigoroso silenzio. Solo ai più meritevoli e determinati veniva concessa l’opportunità di imparare: gradualmente e pazientemente si insegnavano loro le tecniche e qualche segreto del mestiere.

Gli inizi

Non ancora maggiorenne Franco, proprio dopo un lungo periodo di gavetta nei laboratori sangiustesi, grazie all’aiuto dei suoi fratelli che gli permisero di avviare l’attività, si lanciò a capofitto nel mondo dell’imprenditoria riuscendo così a coronare il sogno di avere una fabbrica di scarpe tutta sua.
Dal piccolo laboratorio alla vera a vera e propria realtà industriale: Franco, che all’epoca poteva vantarsi di essere uno dei più giovani industriali maceratesi in carriera, nel 1978 decide di stabilire inizialmente la sede produttiva a Monte San Giusto e si dedica, complice la richiesta dell’epoca, alla produzione dei primi polacchi e scarponcini maschili.
Il suo percorso formativo comunque non si arrestò e anzi proseguì negli anni successivi grazie all’ingresso nella sua vita di un personaggio particolarmente carismatico che caratterizzò profondamente la sua maturazione professionale.
Sul finire degli anni ‘80 Franco entrò in contatto con diverse realtà calzaturiere della zona romagnola di San Mauro Pascoli, che all’epoca vantava aziende già affermate del settore e in una di queste, la Pollini, conobbe Felice Savani, considerato all’epoca l’”eclettico per eccellenza della scarpa sammaurese” e uomo simbolo dell’Italia del miracolo economico.
Un personaggio che ha curato le collezioni del marchio Pollini negli anni ’60, così come di storiche aziende del distretto quali Succi, Zamagni e Gori, sino ad ottenere nel 1979 la licenza di distribuzione del marchio Nazareno Gabrielli per tutta l’Italia.
Di quegli anni, Franco ricorda con genuina stima e affetto tutti gli insegnamenti e le linee guida dettategli da colui che riteneva essere, oltre che un riferimento professionale, anche un maestro di vita nonché vero amico.
Drammatica fu purtroppo la scomparsa dello stesso Savani, che morì a 61 anni a seguito di un infarto causato dallo spavento per una rapina a mano armata avvenuta nell’area di servizio di Stradella (Pv), nel 1989.

Gli anni ‘90

Complice una certa flessione nel mercato di calzature maschili, verso la metà degli anni ‘90 avvenne un’importante svolta aziendale: inizia la produzione di scarpe da donna.
Due mondi apparentemente simili ma a livello tecnico distanti anni luce; nuove strutture e nuovi macchinari si resero necessari e l’approccio stilistico alla modelleria fu completamente stravolto per far fronte alle nuove esigenze.
Solo grazie alla tenacia e alla passione per il proprio mestiere, con un bagaglio tecnico sicuramente di tutto rispetto e con l’esperienza maturata nel corso degli anni, Franco riuscì ad affrontare la nuova sfida.
E fu proprio la scelta di dedicarsi quasi esclusivamente alla produzione di calzature da donna che permise all’azienda, negli anni a venire, di essere notata da operatori nazionali e internazionali del comparto moda.
Marchi quali Pollini, Vicini, Giuseppe Zanotti, Ferrè, Cavalli ed Extè furono soltanto alcuni che ci hanno concesso di realizzare le loro prestigiose produzioni, permettendo così di definire una propria maturazione in termini di know-how.

Gli anni ‘00 e la nascita del marchio Due Lune

Negli anni successivi, a seguito delle crescenti richieste da parte di parenti e amici di famiglia, la realtà aziendale (che nel frattempo si è spostata a Corridonia, sempre in provincia di Macerata) si approccia per la prima volta alla vendita diretta.
Franco decide così di aprire un primo negozio di fronte allo stabilimento. I prodotti proposti, in origine, non erano altro che rimanenze di magazzino oppure articoli con qualche falla di produzione.
Ebbene, seppur con una scelta limitata di articoli e nonostante il piccolo spaccio fosse collocato in una via sperduta di una zona industriale, neanche troppo popolosa, i risultati furono così sorprendenti che Franco capì subito quella che sarebbe stata la strada giusta da intraprendere negli anni successivi.
Col solo passaparola la gente iniziò infatti a conoscerci sempre di più e notò che nel nostro punto vendita, un po’ “sfigato” all’apparenza, si nascondevano in realtà grandi prodotti.
Fu così che qualche anno più tardi, nel 2005 per l’esattezza, avendo intravisto la prospettiva di una crescita importante, nasce il primo marchio aziendale interamente dedicato alle proprie collezioni.
Il brand, Due Lune, prende il nome da due spicchi di luna riconducibili alle due figlie di Franco, Carla e Natalia e la sua identità prende sempre più piede fra gli appassionati della scarpa artigianale.
A stretto giro si decide quindi per spostare finalmente il piccolo negozio nascosto in un locale più grande, situato in una via più trafficata. Nel 2006 viene così inaugurato il primo spaccio aziendale ufficiale ad insegna “Due Lune”, situato sempre a Corridonia e che rappresenta ancora oggi il cuore pulsante della nostra realtà.

Oggi

Il nostro stabilimento produttivo si estende per circa 2700 mq nella zona industriale di Corridonia e i punti vendita Due Lune in Italia sono presenti nelle Marche, Umbria, Emilia Romagna, Lazio e Piemonte.
Al marchio Due Lune, prettamente d’impronta femminile, si affiancano oggi le collezioni uomo Big Rig e Stile a Mano.
La scelta di essere oggi presenti sul mercato con i nostri spacci aziendali è frutto del desiderio di entrare in contatto diretto con la gente: questo ci ha permesso di apprendere che, pur vivendo in un mondo ormai saturo di prodotti di ogni genere e per tutte le tasche, ci sono ancora tante persone che sono sensibili al tema del Made in Italy, almeno come lo intendiamo noi.
Un tema sicuramente affascinante ma meritevole di un’attenzione particolare; perché se da un lato alcuni vedono nel Made in Italy soltanto il “lusso”, ci sono altri che semplicemente vorrebbero scovare solo realtà che permettano loro di saggiare ancora, in questi tempi sicuramente un po’ bui, del bello ed il ben fatto che da sempre contraddistingue il nostro Paese.
Noi ci rivolgiamo proprio per questo motivo a quelle persone che cercano qualcosa che vada oltre il prodotto ed il bene in sé; persone che rimangano ancora affascinate dalle storie umane e dal racconto delle passioni che si celano dietro la facciata di un logo o di un brand.

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Artigianalità e innovazione

QUALITA'

Per tutti i nostri articoli, realizzati interamente in Italia utilizzando solo pellami di prima scelta, ci siamo sempre affidati a tecniche e a lavorazioni artigianali legate alla tradizione calzaturiera marchigiana.
Curiamo personalmente ogni aspetto e ogni passaggio della produzione delle nostre creazioni, che abbinano stile ad una realizzazione tecnica di assoluto pregio. L’utilizzo di materiali innovativi, usati sia per le collezioni maschili che femminili, ci ha permesso di proporre diverse linee di tendenza senza scendere a compromessi per quanto riguarda longevità e comfort.
Alcune delle nostre creazioni più pregiate vengono realizzate attraverso lavorazioni di alto livello quali l’Ideal, la Blake, la tecnica a sacchetto” e il fiore all’occhiello della produzione maschile a marchio “Stile a Mano”, il Goodyear.

Lo spaccio aziendale è questo

MADE IN ITALY

Nel 2006, con la nascita del marchio Due Lune e l’apertura del nostro primo spaccio aziendale, nonostante le prime difficoltà dovute alla crisi economica, abbiamo concepito un progetto, forse ambizioso, basato sulla volontà  di diffondere al pubblico la cultura del prodotto artigianale e del vero Made in Italy, offrendo ad un prezzo accessibile a tutti creazioni che appartengono alla nostra storia tutta italiana.

Manodopera esclusivamente italiana: una scelta a tutela del Made in Italy e del lavoro italiano.

Numerose aziende hanno fatto una scelta decidendo di spostare manodopera e sedi all’estero; noi preferiamo continuare ad investire risorse esclusivamente in Italia sperando di poter contribuire ad alimentare un sistema economico fatto di persone come noi, che hanno a cuore il nostro paese e che sono felici all’idea che si possa andare avanti in modo sostenibile.

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